Lo stomaco non ha i denti: devi masticare!


Fin da bambini ci sentiamo ripetere: “mastica, mangia con la bocca chiusa…mastica, non correrre” Risultato?
Mangio di fretta e la maggior parte delle volte credo di inghiottire il cibo senza nemmeno farlo toccare dai denti. Tipica frase dopo pasto?
“Uff, ho mangiato troppo, mi sento scoppiare”
Io che poi, di mestiere lavoro sugli aerei, sono anche condizionata dall’impossibilità di consumare un pasto con calma e spesso mangio in piedi con gli occhi fissi alla cabina…in 1 minuto il mio panino al prosciutto scompare ed io mi lamento perchè ho ancora fame. 1 altro minuto e anche la mela, il cioccolatino e un bel caffè fanno visita al mio stomaco. Mezz’ora dopo sono lì che rantolo con lo “stomaco in mano” e di cattico umore.
“Sarà stata colpa del cibo?”
No, è che sono un’idiota e non ho ascoltato quelle sante donne di mia mamma, mia nonna, mia zia e chi per loro inutilmente cercavano di insegnarmi a masticare!
Così, all’alba dei 33 anni mi sono decisa a indagare sull’ ABC della masticazione e viene fuori che : lo stomaco non ha denti!!!
Incredibile vero?
Pensate che per una corretta digestione, dovremmo masticare ogni boccone almeno 40 volte, anzi a dirla tutta, secondo la macrobiotica dovremmo farlo per 100 volte.
Che siano 30, 40 o 100 di sicuro i miei 5 movimenti mandibolari non sono sufficienti.
Ma a cosa serve masticare?
Mediante la masticazione, attiviamo le ghiandole preposte alla produzione della saliva che consente la trasformazione del cibo in bolo. In pratica, il nostro boccone, viene completamente avvolto dalla saliva, proteggendo l’esofago da eventuali frammenti appuntiti e di dimensioni eccessivamente grandi.
Durante la masticazione, poi, gli enzimi contenuti nella saliva, scompongono gli amidi ed i grassi, facilitando il lavoro dello stomaco che altrimenti ne sarebbe affaticato dando luogo a quel bel mal di stomaco che in molti conosciamo.
Se la bocca fa bene il suo lavoro, lo stomaco è poi in grado di assimilare i nutrienti apportati dal cibo, ci da energia e agevola il lavoro dell’intestino.
Inoltre, non ingerendo troppa aria attraverso il tubo digerente, non ci ritroveremo a patire di dolori gastrici e aerofagia…insomma sarebbe un mondo migliore 😉
Non meno importante è l’azione igienizzante della saliva che, insinuandosi tra i denti e le gengive, porta via i residui di cibo.
Secondo George Ohsawa (il fondatore della macrobiotica), masticando molto possiamo ridurre i problemi di ritenzione idrica, infatti la saliva richiamata in bocca, proviene dai liquidi in eccesso che ristagnano nei tessuti.
Ma quali sono i cibi che vengono principalmente digeriti mediante la saliva?
Gli amidi: pane, pasta, riso, patate e cereali vari.
Questi sono zuccheri complessi che mediante una buona digestione, vengono scissi in zuccheri più semplici che ci forniscono di ottime sostanze nutririve.
Se però non vengono digeriti adeguatamente, danno origine alla fermentazione che li rende inutilizzabili per l’organismo.
Inoltre, sappiate che, occorrono circa 20 minuti perchè i centri cerebrali ricevano il segnale di sazietà , quindi mangiando piano, si mangia di meno e si evita di ingurgitare più cibo del necessario, informazione da non ignorare specialmente quando si è a dieta.
Siete avvisati, la prossima volta che qualcuno mi disturba mentre mangio si prepari alle conseguenze.

Uh ma è mezzogiorno…pappaaaaaaaaaaaaa!

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