Sette mesi, una goccia nel mare e qualche persona in più.


Sono sette mesi che mi sono lanciata in questo progetto alla ricerca di una nuova strada da percorrere. Come molti probabilmente, ho la sensazione di non appartenere a questo periodo storico e che sarei stata molto più felice ed appagata in quell’era in cui madre Natura e l’uomo parlavano la stessa lingua.

“Il mio mondo è fatto di Terra, Fuoco, Aria ed Acqua” questo è quello che vorrei poter gridare al cielo in preda all’estasi, all’euforia generata dalla percezione del miracolo della vita. Purtroppo faccio parte di una realtà in cui i quattro elementi sono solo tatuaggi di malinconici o ancor peggio di insegne al neon che pubblicizzano ristoranti, palestre e siti internet figli della speculazione dell’era moderna.

Mi sono sempre sentita fuori posto ed addirittura imbarazzata dalla mia sensibiltà nei confronti della Terra, impotente difronte alla negazione della necessità di una coscienza collettiva nel rispetto della vita.
Ho rispettato il mio credo in silenzio, prendendo scelte che andavano in contrasto con la maggioranza della mia comunità e sono caduta nell’errore di “non condivisione” per non dovermi vedere additata quale “abbraccia alberi”. Non ho mai voluto far parte di sette, circoli o chissà quale “ghetto” perchè non volevo far apparire le mie scelte estreme,non ho mai voluto imporre ad altri le mie scelte facendoli sentire colpevoli per il loro modo di vivere. Alle volte l’informazione può essere un peso troppo grande da sostenere e può schiacciare al punto da desiderare di diventare ciechi perchè altrimenti si diventa violenti o depressi di fronte la percezione che sia “TROPPO TARDI PER CAMBIARE”.

Qualche anno fa lessi un libro, s’intitolava ” Come sono diventato stupido”, in breve parlava di un uomo che rendendosi conto che il suo troppo sapere lo rendeva infelice, decise di diventare stupido… Fu illuminante! Era esattamente quello che stava accadendo a me, la mia NON CONDIVISIONE era un metodo per non farmi prendere troppo seriamente, non diventare NOIOSA agli occhi degli amici, con i miei discorsi o sproloqui (temevo) sull’importanza di un veloce cambiamento volto alla salvezza del mondo.

Finì che gli amici, le persone che avrebbero dovuto conoscermi meglio non avevono idea delle mie paure, dei miei interessi e dei miei desideri ed io non ho mai VISTO loro. Non ho mai capito che qualcosa di importante ci accomunava tutti quanti, perchè le persone posso essere incredibilmente diverse e assolutamente uguali.

Crescendo si impara ad ascoltarsi di più, ma soprattutto si impara ad ascoltare gli altri.

Sto imparando che abbiamo divesi modi di assimilare, di condividere e partecipare. Sto scoprendo che abbiamo tempi  e modi diversi di agire. Ognuno di noi ha il suo posto e ad ognuno è affidato un preciso compito. I cambiamenti possono avvenire in maniera diversa, come per il braccio e la mente, c’è chi pensa, chi vive e chi agisce per cambiare le cose ma tutti ricoprono la stessa importanza. IO ho scelto di informare  cercando di seguire l’unico metodo che conosco: la comprensione e la condivisione.

Sette mesi per scoprire che molte delle persone conosciute e ormai lontane sono a pochi passi da me e usano le loro capacità a fin di bene. Avete conosciuto Gianrigo che con il suo lavoro di reporter porta luce lì dove il mondo ha chiuso un occhio, Gabriele che ha scritto un libro sulla condizione lavorativa odierna e attraverso alcuni articoli avete conosciuto e conoscerete molti dei miei amici ( Bea, Francesca, Franz, Roberto, Alessandra, Artemis… ) che condividono con me argomenti, domande ed informazioni su eventi che stanno avvenendo proprio sotto il nostro naso. Incredibilmente ho iniziato a ricevere e-mail di apprezzamento che hanno reso tutto questo scrivere estremamente dignitoso e gratificante quindi GRAZIE A TUTTI.

E’ in questo spirito che voglio introdurvi altri vecchi amici, il braccio e la mente o forse gli occhi e le mani nel loro caso, che ho ritrovato da poco e che aggiungono strade possibili a questo dedalo con al centro la coscienza collettiva.

“Lui lo faceva bollire con una dose di foglie di té nero e un pizzico di garofano, cannella e anice stellato e mescolava il tutto con un pugnetto di cheeni – lo zucchero cinese raffinato ultimamente assai popolare a Bombay”

Il link che trovate di seguito vi porterà in una nuova sessione “speziata” del blog Sudestasiatico volto alla “…maggiore informazione sui temi di politica, economia, cultura e costume sulla regione in esame, soprattutto per il pubblico italiano” come si può leggere nell’introduzione del blog a cui partecipa anche Roberto Tofani, un amico appunto, che in qualche modo sto conoscendo meglio…

Chopsticks – Té nero, un pizzico di garofano, cannella e ….

Nel “reparto” libri, troverete anche un altro amico, il Gud, un graphic novelist che attraverso i suoi disegni, vi condurrà alla salvezza del mondo.

Insieme hanno realizzato un video  “Gud in Hanoi” che ho trovato emotivamente disarmante poichè in esso traspare non solo l’intento ma anche la profonda umanità con cui affrontano quelli che io chiamerò i grandi mostri del mondo che viviamo.

Per oggi concludo così, con questi nomi che pian piano stanno formando un girotondo, una connessione autentica tra passato, presente e futuro che sono sicura ci condurranno lontano.

E a chi si sente ancora troppo piccolo per cambiare le cose, dedico le parole di una “piccola” donna
” Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno” (Madre Teresa di Calcutta)

Buona giornata a tutti.

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