Donazione midollo osseo: la verità.


Tempo fa ho letto un post che parlava di questo argomento e mi sono resa conto che c’è una disinformazione generale sulle modalità del prelievo. Purtroppo non ricordo più a chi appartenesse l’articolo ma devo ringraziarti perché mi hai sollecitato a fare qualcosa che da tempo rimandavo, specie per la paura  dell’operazione che credevo avrei dovuto affrontare.

Il fatto è che negli ultimi anni è calato il silenzio su molti argomenti importanti. Penso a quando ero bambina e alla grande campagna che ci fu per sensibilizzarci sull’ AIDS. Allora era il Lupo Alberto che ci motivava ad usare il preservativo -questo sconosciuto- mostrandoci con quale semplicità avremmo potuto difenderci da un virus mortale. Certo, parlare a dei bambini di sesso non fu cosa semplice ma con l’aiuto di adesivi buffi, volantini e spillette, quell’argomento che sembrava essere tabù divenne un gioco che ci salvò la vita. Peccato che io fui l’ultima generazione a godere del privilegio dell’informazione, dopo di noi il mondo si comportò come se il mostro fosse stato vinto: errore! Guardo i programmi che ci sono in tv e con immenso dispiacere non solo non vedo nessun riferimento all’argomento prevenzione ma noto una serie di programmi che parlano di giovani 16enni prese dal prematuro ruolo di genitori. Sia chiaro, non sono qui per parlare di questo argomento, solo è evidente che l’uso del preservativo è diventato nuovamente un tabù, forse una cosa di cui vergognarsi, come se ad usarlo si insinuasse il dubbio di essere malati. E no diamine! Non esiste solo hiv a questo mondo, ci sono un’infinità  di virus, funghi e batteri che possono rovinarvi la vita, malattie che non potete vedere e che potete evitare usando un po’ la testa. Ma non me la sto prendendo con voi, io me la prendo con la mancanza di informazione, con questo improvviso silenzio su tutto ciò che è importante, necessario, vitale.

Ecco che torniamo al discorso principale: la donazione del midollo.

Com’è possibile che io fossi certa che bisognasse fare un prelievo dalla colonna vertebrale? Come mai la maggior parte delle persone che conosco pensano la stessa cosa e ancor peggio ammettono che non sono donatori proprio perché hanno paura per la propria salute?

Ci sono persone che possono avere salva la vita grazie ad un dono così speciale e la stragrande maggioranza del mondo non fa nulla solo per una cattiva informazione? Ho notato che si fa una grande pubblicità per raccogliere soldi per ogni tipo di causa ma poi nessuno si prende la briga di informare sulle nuove scoperte, sui nuovi metodi di ricerca, sui risultati insomma.

Ecco perché mi sono messa a fare una ricerca su internet per scoprire che esiste una grande confusione sulle modalità e sulle conseguenze, allora ho chiamato un ospedale, sono risalita ad un numero e poche mattine fa mi sono recata al centro prelievi più vicino a me per fare la mia mossa.

Innanzitutto vi dico che per quanto riguarda la Lombardia almeno, risultava ci fosse un centro solo a Milano e che questa informazione si sia rivelata assolutamente fasulla, io stessa mi sono recata a Varese, nel padiglione vecchio dell’ospedale. Sono loro stessi a inviare i campioni prelevati a Milano, ergo, probabilmente questo accade in molte altre città. Consultate il sito del ADMO per poter chiedere direttamente a loro il posto più vicino a casa per il prelievo.

Il prelievo,… Quando si parla di prelievo, si parla di un campione di sangue prelevato dal braccio, una normalissima analisi del sangue, questo è quanto occorre per stabilire se si è adatti o meno ad un eventuale donazione e per immetterci nella banca dati.

La verità è che basta chiamare il centro, prendere appuntamento per il prelievo, presentarsi all’appuntamento, compilare qualche modulo che ci chiede informazioni sullo stato di salute e altre domande circa viaggi effettuati, uso di droghe e alcool, tatuaggi e roba simile e fare ‘sto benedetto prelievo di sangue. Nel frattempo una dottoressa vi spiegherà che oggigiorno esistono due tipi di donazione, quella tramite midollo stesso e quella tramite sangue periferico e starà a voi decidere se dare l’autorizzazione  per entrambe o solo quella di sangue semmai dovesse essere tanto fortunati da essere compatibili con qualcuno che ne ha bisogno.

Per quanto riguarda la fascia di età sappiate che dovete essere maggiorenni e che in linea generale accettano nuovi sostenitori fino ai 35 anni di età ma che si può donare fino ai 60 anni se non erro. Inoltre ho sentito diverse persone temere che una volta donato il midollo, in caso di necessità all’interno della propria famiglia non potesse più essere d’aiuto: errato! Ho chiesto direttamente in sede e mi hanno rassicurato sulla possibilità di ridonare il midollo una seconda volta in caso si presentasse la necessità trai propri cari.

Detto questo sappiate che con un gesto così semplice potrete aiutare nella lotta contro  le leucemie acute, le leucemie croniche, le forme di insufficienza midollare, le talassemie, i linfomi di Hodgkin, il mieloma, altre malattie mieloproliferative croniche, alcuni tumori solidi (in particolare il tumore della mammella), numerose malattie genetiche e, di recente indicazione, anche alcune malattie autoimmuni ( info prese dal sito ADMO).

Io ho 34 anni e per poco non sprecavo la mia opportunità, se non avete fatto questo passo solo per disinformazione vi prego di agire e fare girare una verità così importante. Tempo fa ho conosciuto un bambino malato, un bambino così forte che è diventato un adulto caparbio e generoso grazie ad una persona che ha avuto il coraggio di dare.

Non sapremo mai l’identità di chi aiuteremo, non ci saranno lunghi abbracci di riconoscenza ma in fondo al cuore sapremo di aver salvato una vita e questo vale più di ogni cosa.

Aiutiamoci.

Ambra De Gennaro

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6 commenti su “Donazione midollo osseo: la verità.

    • sai, credo che il limite dei 35 valga solo per giustificare la spesa che l’associazione affronta nell’esaminare il donatore. Se ci tieni prova comunque a sentirli magari fanno eccezioni …comunque grazie per aver prestato attenzione a questo articolo, lo apprezzo moltissimo.

  1. per mia fortuna ho potuto essere donatrice 🙂
    Grazie per aver affrontato questo delicato argomento, spero serva a sensibilizzare più persone 🙂
    buon gennaio.
    Sally

      • dolorosisssssimo!! 🙂
        in effetti si è trattato di cellule staminali midollari con prelievo dalle ossa del bacino (creste iliache), in anestesia totale e due giorni di ricovero.
        L’avevo dimenticato. Questa è la prima volta che ne parlo.
        Non ho un ricordo nitido avevo appena compiuto 19 anni. Poi ci ho riprovato 🙂 due volte in tre anni.
        Chi ne ha beneficiato? 🙂 non lo so ma spreo sia servito 🙂
        besos
        Sally

      • Meravigliosa Sally! Certo sarebbe bello sapere che sia andata a buon fine ma credo sia già stupendo sapere di aver dato un’opportunità a qualcuno. Spero che tanta gente si faccia avanti e dia il proprio contributo. Ti abbraccio

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