Cantucci con nocciole

Qualche tempo fa ho sperimentato una ricetta alternativa per la materializzazione dei cantucci nella mia cucina senza dover attendere necessariamente che qualche buon anima  mi faccia visita dalla toscana (ehi tu, se poi decidi di venirmi a trovare io non  disdegnerei nemmeno del Vin santo, sia chiaro! )

Comunque, visto che sono forno munita, mi sono armata di pazienza ed ho provato varie ricette, questa che vi propongo è una versione sfiziosa del famigerato biscottino toscano che naturalmente lascio cucinare agli amici toscani, com’è giusto che sia, nello specifico alla famigerata bottega di Mattonella di Prato, considerata la depositaria della tradizione dei cantucci anzi dei biscotti di Prato, per mano del biscottaio Antonio Mattei nel XIX secolo.

Ingredienti                                                                            

  • 220 gr zucchero                                                  Cantucci alle nocciole
  • 2 uova
  • zesta  grattuggiata di un limone
  • zesta grattuggiata di un’arancia
  • 300 gr farina
  • 1\2 cucchiaino di lievito
  • 100 gr nocciole

Procedimento

Preriscaldate il forno a 170 °C

In una ciotola unite lo zucchero, le uova, le zeste e sbattete con la frusta elettrica fino ad ottenere un composto  bello morbido.

Unite la farina, il lievito e le nocciole intere e con le vostre belle manine amalgamate il tutto.

Dividete l’impasto in due e su un piano infarinato, formate due sfiloncini della lunghezza di circa 20 cm.

Adagiateli su una teglia foderata con carta forno e infornate per 25 minuti.

Spegnete il forno e fate raffreddare i biscottoni per un ora circa, poi con una lama seghettata, tagliate i cantucci trasversalmente. Preriscaldate il forno a 140 °C ed infornate per altri 20 minuti girandoli una volta trascorsi i primi 10 minuti.

Fate raffreddare all’interno del forno e riponeteli in un piatto.

Vanno serviti freddi e sono ottimi anche con il tè.

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3 commenti su “Cantucci con nocciole

  1. Pingback: Cantucci con nocciole | jekoland

    • Sono buonissimi ma devo avvertirti che avevo pensato di chiamarli “spacca denti” 😉 Nel caso li preferisci più morbidi riduci il tempo della seconda infornata

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