Friarielli napoletani

Cos’è il friariello?

Il friariello è una verdura,  più comunemente conosciuta con il nome di cima di rapa, protagonista della cucina Napoletana fin dai tempi antichi.

Tra le varie derivazioni del nome, preferisco la versione che attribuisce la sua origine  al verbo napoletano frijere (friggere) che a sua volta verrebbe dal suono onomatopeico della frittura: frrrrrr!

Il friariello quindi, vuole essere fritto, non sente ragioni e guai a bollirlo prima!

Viene coltivato in Campania, in particolare nella zona afragolese, ma potete trovare una varietà meno amara, anche nel Lazio dove prende il nome di broccoletto. Guai a confonderlo con i friggitelli (in romano) o i  puparulille friariarielli (in napoletano) che pure sono buoni ma sono peperoni nani che è tutta un’altra cosa.

Rischierò di diventare un pò troppo “napoletana”, ma la verità è che io con questa storia del friariello ci sono cresciuta a tavola. Non credo di essere troppo distante dalla verità quando dico che prima di decidere di trasferirci a Latina, i miei abbiano messo “sul tavolo” delle trattative la carta friariello. Perchè a casa nostra, questa meraviglia della cucina Napoletana, la fa da padrona una volta la settimana, come contorno alla salsiccia (altro argomento delicato) o come ripieno della pizza. Ed è inevitabile che al primo sorriso pre degustazione, mio padre, con fare inquisitorio e preoccupato chieda: ” Sciù, ma questi sono i friarielli napoletani?” perchè dovete capire che, se sono quelli romani, svanisce la poesia!

Ora che vi ho portati dalla parte del friariello devo spiegarvi come sceglierlo.
Chiaramente deve essere fresco e non “ammosciato” di un bel verde ed i fiori non devono essere ancora aperti. Puliteli tenendo le foglie più morbide ma anche una giusta dose di gambi purchè non siano tronchi!

Ingredienti:

  • friarielli
  • aglio
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • salsicce

Procedimento:

A questo punto, lavateli per bene e tuffateli in una padella capiente, con abbondante olio bollente (olio e.v.o.) in cui avrete fatto sfrigolare un bello spicchio di aglio ed il peperoncino.
Vedrete che farete fatica a farli rimanere dentro la padella, ma voi copriteli al meglio con un coperchio, vedrete che piano piano, dimezzeranno il loro volume. Girateli di tanto in tanto per agevolare la cottura, salateli e teneteli coperti fino a quando saranno diventati morbidi. Levate il coperchio per fare asciugare l’acqua che avranno cacciato.

La ricetta potrebbe terminare qui, ma il friariello potrebbe anche morire di solitudine quindi è mio dovere dirvi che, se non siete vegetariani, dovete unirvi la salsiccia di maiale.

Procedimento:

In un altro tegame, mettete a cuocere le salsicce come d’abitudine e prima che rosolino, aggiugetele ai friarielli e ultimate la cottura.

Consigli utili e variazioni:

Non utilizzate le salsicce aromatizzate (tipo quelle al finocchietto, all’aglio…) ma le più semplici che trovate a meno che non abbiate la fortuna di disporre di quelle ripiene di provola che allora sono una prelibatezza.

Per gli amici vegetariani, vi assicuro che da soli i friarielli sono buonissimi e se amate i latticini,  potete affiancare i friarielli alla provola fresca.  Se volete utilizzarli come condimento per la pizza, aggiungete il fior di latte ed il parmigiano ( pare sia stata la seconda versione della pizza dopo la margherita) o con le patate.

Buon appetito a tutti!

Un commento su “Friarielli napoletani

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