Frittata di maccheroni

A voi, gente a digiuno della cultura napoletana, dedico due righe per presentare un piatto che per noi campani è un caposaldo non solo della cucina di mammà ma un ricordo gioioso d’infanzia, di viaggi con la famiglia, picnic e di lunghe attese prima di un tuffo a mare.

La frittata di maccheroni anche detta frittata di pasta viene originariamente chiamata frittata di scamarro, la parola deriva dal vocabolo napoletano cammera, ovvero camera. Mi spiego: ai tempi del regno delle due sicilie, in tempi di quaresima, i monaci non potevano consumare carne, eccezion fatta per coloro che non godevano di buona salute. Questi però. per rispetto dei loro fratelli, consumavano il pasto “proibito” nelle loro camere. Venne così coniato il termine “cammarare“, mangiare in camera, con l’ulertiore significato di mangiare di grasso. Viene da sé che scammarare significhi automaticamente mangiar di magro ed ecco la frittata di maccheroni, sostanziosa e priva di carne, inventata da Ippolito Cavalcanti, il duca di Buonvicino, quando il clero gli commissionò un pasto adeguato al periodo di quaresima e pensate, in realtà la ricetta di Cavalcanti non conteneva nemmeno le uova! Già che ci sto vi dico pure che don Ippolito Cavalcanti discendeva dal più famoso Guido Cavalcanti, poeta e amico di Dante e che suo padre era nientepopodimeno che Cavalcante dei Cavalcanti, filosofo epicureo presente nel  X canto dell”Inferno di Dante. Tutto questo a dimostrazione non dell’assoluta importanza della frittata di maccheroni ma della mia incredibile e devastante conoscenza di cose inutili 🙂

Perfetto, ora che ho catturato la vostra attenzione passiamo al dunque, quella che vi sto per presentare non è la frittata di maccheroni del duca, ma quella più recente che prevede l’uso delle uova.

Frittata di pasta

Prima di procedere però voglio che sappiate che di norma si tratta di cucina di recupero e che quindi non andrebbe preparata la pasta appositamente per realizzare questa ricetta. Questa frittata può essere preparata con qualunque avanzo di pasta, va a gusti, anche se ammetto che con mia sorella da bambine ci siamo spinte fino agli avanzi di pasta e fagioli e sono esperimenti da non ripetere, credetemi 😛

Per gli ingredienti farò comunque un’ eccezione e partirò dal presupposto che non vi sia avanzato nulla a pranzo cosicché possiate capire come regolarvi la prossima volta.

Ingredienti per 2-3 persone

  • 200 gr di spaghetti  o pasta corta (maccheroni, penne, paccheri…)
  • 2 uova ( uno in più se utilizzate pasta corta perché essendo cava vi “ruberà” un po’ di uova)
  • passata di pomodoro ( potete farla anche in bianco ma a me piace più rossa)
  • parmigiano grattugiato in abbondanza
  • qualche foglia di basilico
  • 1/4 di cipolla
  • olio
  • q.b. sale

Procedimento:

Cuocete gli spaghetti e teneteli da parte n modo che si raffreddino un po’ e inizino ad incollarsi,  questo li renderà più collaborativi.
Fate soffriggere la cipolla affettata e preparate il sugo profumandolo con il basilico.
In un piatto, battete le uova con il sale ed il parmigiano.
Scaldate l’olio in una padella capiente (dovrete ottenere una frittata alta circa 3 cm quindi regolatevi voi) . Nel frattempo condite la pasta con il sugo e versatevi le uova mescolando per bene, quando l’olio sarà caldo versatevi la pasta, schiacciatela bene con una forchetta in modo che sia ben distribuita e coprite con un coperchio. Lasciate cuocere prima a fuoco medio poi alzate la fiamma per creare una bella crosticina. Quando sarà pronta, rivoltatela con l’aiuto del coperchio e fate cuocere bene anche l’altra parte.
Riponete la frittata su un piatto grande e tagliatela a spicchi, potete decidere di mangiarla a casa oppure, organizzate una bella scampagnata, avvolgete i triangoli di frittata nella stagnola e preparatevi a gustare i sapori della mia infanzia comodamente sdraiati sotto il cielo.

E ricordate, la fritta di maccheroni  s’annozza (parola derivante dal napoletano nuozzolo, il nocciolo che può andare di traverso) quindi munitevi di abbondanti liquidi, un bicchiere di vino non si nega a nessuno.

Per oggi le mie lezioni di napoletano sono terminate, spero abbiate gradito 🙂

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3 commenti su “Frittata di maccheroni

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