Libri, favole e altre farneticazioni\ Books, tales, rantings

Esistono lettori e lettori, ci sono quelli che vagano mesi con lo stesso libro in mano, c’è chi legge solo la sera prima di andare a letto, quelli che se non comprano un libro a settimana rischiano un attacco d’astinenza, quelli che memorizzano ogni singola frase, quelli che guai se fai le orecchie ad una pagina e poi ci sono io. Che tipo di lettrice sono: quella più fastidiosa temo. Amo leggere e devo dire che mantengo una buona media ma non leggo durante l’anno come fa la maggior parte della gente, io leggo in 24-48 ore un libro e mi tuffo subito in un altro testo fino ad occupare 1\3 della durata della vacanza (si, perchè io leggo solo durante i viaggi), che significa che se trascorro 3 settimane al mare, la prima è dedicata esclusivamente alla lettura di circa 6 libri in ordine di gradimento. Leggo ovunque e a qualsiasi ora della notte e del giorno, il momento che prediligo è alle 6 del mattino, quando i miei compagni di viaggio sono ancora tra le braccia di Morfeo. Trascorso questo tempo di altissima devozione alla lettura, mi riduco irrimediabilmente a non riuscire a terminare il 7° libro e a trascorrere il resto dell’anno nel completo letargo letterario.

Ricordo gli autori? No

Il titolo dei libri? Può capitare

Imparo a memoria frasi, concetti…? No, ma, e so che molti di voi rabbrivideranno, sottolineo. Inserisco tra le pagine foglie, petali, rametti, conchiglie, lettere e qualsiasi cosa abbia a portata di mano per “sottolineare” un pensiero che ho particolarmente amato o in cui mi riconosco per poterlo riscoprire in tempi non sospetti, quando casualmente mi ricapiterà in mano quel libro. Allora, mi perdo osservando cosa sono riuscita ad infilare tra le pagine, quasi fosse un tesoro,  mi soffermo a ricordare perchè quella frase mi sia piaciuta tanto e leggo le note che ho appuntato qua e là in quel testo che faccio fatica a ricordare di aver letto…

Ricordo le trame? Si, anzi no, anzi è complicato. E’ complicato perchè io sogno tantissimo e quando chiudo un libro e vado a dormire, io proseguo la storia. Un buon libro racchiude in sé una magia, quella di tramutarti in un personaggio che parla, pensa, agisce, vede e soprattutto vive, ecco perchè mi ritrovo a “scrivere” parte del racconto mescolando la mia fantasia alla “realtà”.

Cosa leggo? La scelta ricade in primis su quei due, tre autori che amo particolarmente e che contiunano a scrivere, poi mi lancio in una spasmodica ricerca di “qualcosa” di curioso. Una copertina originale, un titolo articolato, il nome del protagonista o più semplicemente leggo la prima frase, una al centro e…no, l’ultima non la leggo mai. Guai! 😉
Leggo libri che mi vengono consigliati? Mai. Non so perchè, ma credo che mi annoierei a morte a leggere qualcosa che mi è stato spacciato per bello tant’è vero che non butto mai i libri, nemmeno quelli che non ho amato. Anzi, ripongo tutti i libri sulle mensole , sui comodini, negli armadi delle camere di casa, soprattutto in Grecia, per dargli una seconda possibilità, per far si che una mano diversa dalla mia lo possa scegliere e amare. L’unico segno che indica il fatto che non mi sia piaciuto lo troverete sbirciando la prima pagina, lì dove appongo il luogo dove l’ho letto, la data di inizio e quella della fine della mia lettura…un piccolo capriccio che mi concedo da sempre.

E poi c’è IL LIBRO, quello che non si trova su nessuna mensola, quello che mi segue nei posti più assurdi, perchè in “caso di” qualcosa che non posso spiegare, io lo devo avere con me. IL libro in questione, può essere più di uno, diciamo che c’è una piccola selezione nascosta in quei posti che so che potrebbero richiedere la loro presenza. Questi sono gli unici che non dimentico, non potrei mai. Uno è in macchina, perchè è lì che iniziano i miei viaggi, quelli più intimi, quelli inaspettati. Quei viaggi che mi conducono al mare in una giornata di pioggia, su un prato che guarda le montagne, un viaggio che mi porta lontano nel passato, nalla profondità dell’essere e che necessita di una guida, il libro appunto, affinchè io possa tornare. IL LIBRO  si chiama ” Oceano mare” frutto della mente di Alessandro Baricco, un autore che sa creare porte lì dove l’uomo vedrebbe solo un muro bianco…
A farmelo conoscere è stata una delle amiche più intime che abbia mai avuto, la quale non si limitò a regalarmene una copia, lei me lo lesse, nel vagabondare da una camera all’altra lei mi donò piccoli stralci di un libro che ai miei occhi è diventato un diario personale.

Benvenuti in questo viaggio.

Ambra

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