Una Toscana “lunare” sulle Alpi a-pois (Apuane)

Avevo voglia di scappare lontano dal caos dell’aeroporto, dal rumuore dei motori, dal caldo umido di quest’estate radioattiva.  Televisione,  cellulare, computer… decidere di farne a meno non sembra possibile nella vita di tutti i giorni, non qui, dove se cercassi di isolarmi riuscirei solo a causare il panico generale al citofono di casa, perchè oggi, se decidi di non rispondere al “richiamo della tecnologia” , sei sicuramente in pericolo di vita!

Vittime dello stesso destino, degli amici mi propongono le Alpi a Pois  in Lunigiana. A  nulla è servita la loro precisazione “APUANE”, io ero già pronta in macchina con il mio zainetto pronto per andare alla scoperta di un posto che non sapevo esistesse, abitato dai Luni e dalle  piccole statue  Stele.

Con questo spirito siamo arrivati sulle Alpi, in un territorio molto diverso dalla Toscana più famosa con i suoi prati verdi, le colline dolci ed i suoi vigneti. La Lunigiana è sospesa tra le montagne. Le strade si inerpicano come serpentelli tra gli alberi secolari e corsi d’acqua per poi rituffarsi in vallate profumate di spezie e fiori. Tra tanto verde fanno capilino torri e campanili che segnalano la presenza di poche anime protette da mura di pietra solleticate da ruscelli limpidi e le ombre della fitta vegetazione. Le montagne si chiudono in abbracci e si riaprono sorprendendo gli occhi con paeselli, ruderi e laghetti ed il sole, che qui è più indulgente, illumina le scene tra le radici degli alberi con rombi d’oro, azzurri e rosa .

E allora che ci si sente giustificati a scomparir dal mondo e ad immergersi in quello antico, a seguire i propri piedi e non la testa che qui può dedicarsi a far funzionare solo gli occhi, il gusto e l’olfatto. Ringraziando il cielo il mio operatore telefonico ha deciso di non seguirmi ed io davvero sono ritornata libera. Libera di camminare, di sentire, di toccare. Libera dalle ore !

Tra queste valli si possono trovare antichi borghi trasformati in agriturismo, dove potrete mangiare prodotti coltivati sul posto e vivere la vita rurale tra animali liberi sui pascoli o accolti in stalle di legno che profumano di fieno. Per chi come me, si sente calpestato dal progresso, dal turismo di massa e dal cemento, è questo un luogo quasi sacro.

fameeeeeeee

Una settimana di vita

primo piano di un naso

uh! dov’è?

Agriturismo Montagna Verde

i testi della cucina Lunigiana

Lard Rock di Colonnata

Le cave di marmo di Carrara vista da Collonata

Tre giorni per ricaricare lo spirito nella nostra bella Italia.

Fare la spesa nel bosco

Passeggiavo per il bosco, come ho fatto altre volte, passeggiavo facendo attenzione ai miei passi, a non calpestare qualche serpentello nascosto tra le foglie lasciate dall’inverno a scaldar il terreno. Camminavo alla ricerca di qualche violetta per farne canditi e ho iniziato a perder la via. Di solito, una volta nel bosco, allungo il passo per non essere sorpresa da qualche losco figuro male intenzionato ma, questa volta, essendo in compagnia, mi sentivo al sicuro. La solita corsa è diventata  un passo leggero, un saltello qua e là, un perdersi e ritrovarsi. Mi sono riscoperta bambina difronte  a qualcosa che già conoscevo e che avevo dimenticato… Il bosco è magico, fa comparire dal nulla prati, microcosmi fioriti gremiti di vita. Troppo spesso, la frenesia di tutti i giorni rende i nostri sguardi deboli riflessi dei nostri pensieri privandoli della loro naturale predisposizione alla curiosità. Nel bosco invece, gli occhi scrutano, cercano e trovano. Si! Trovano i ricordi.

Ed ecco che appaiono piante che mi rimandano a ginocchia sbucciate, alla bicicletta rossa distesa a prender il sole accanto a me, bambina, che cerco di recuperare il fiato, dopo una lunga corsa terminata tra ciuffi d’erba.  A pancia in su, a sbirciare il sole tra indice e pollice mentre un filo d’erba mi solletica le guancie arrossate…che buona l’erba. Ricordo il sapore di quelle piccole spighe curiosamente famigliari, la dolcezza di quei fiorellini blu o forse erano viola, ricordo che dovevo sempre allontanare le api che facevano a gara con me per chi doveva rubare il nettare prima. Che belli erano quei cuoricini verdi che sembravano appesi da qualche folletto, e le margherite che sapevano delle coccole di mamma quando stavo male…e poi l’erba puzzolente, quella che ricordava le gomme da masticare… ma era “solo erba”…

Ed invece no! E a dirla tutta fino a pochi giorni non ne ricordavo nemmeno l’esistenza. Poi il bosco mi sorprende e riconosco molti di quei fiori, di quei profumi e mi metto a sorridere perchè quella che era “solo erba” è decisamente qualcosa di più, qualcosa che purtroppo non è stato tramandato negli ultimi decenni, forse perchè oggi si trova tutto al supermercato, in quei grandi, giganteschi casermoni senza tradizioni, senza magia. Che peccato dimenticare quanto sia generosa la natura, che peccato rinunciare alle gite, ai pic-nic, alle chiacchiere, ai respiri profondi che solo la natura può riempire. Per questo oggi sono qui, dopo una gita in bicicletta, a dirvi di ritornare alle origini, di armarvi di vostra nonna, di una zia o di un buon libro di botanica e fare la prima vera “spesa” della vostra vita che, oltre a liberarvi dallo stress cittadino, vi darà la possibilità di ritrovare vecchi sapori che sono andati dimenticati.

Io qui al Nord ho trovato erba cipollina con il suo sapore sorprendentemente delicato, il Tarassaco, l’Erba del pastore (i famosi cuoricini verdi), la Piantaggine, il Centocchio, i Topinambur, la Menta piperita, le Violette, la Portulaca ottima condita con olio e limone, l’Ortica, la Malva, il Luppolo detto anche Aspargina, molto simile agli asparagi ma più delicata, la Silene ( quei fiori a forma di calice che facevamo scoppiare da bambini), la Cicoria, la Borragine …e chissà quante altre leccornie si nascondono nei prati e che ancora non conosco.

E allora non vedo l’ora che faccia giorno e che il sole faccia sbocciare nuovi fiori da scoprire, da gustare o semplicemente da ammirare, si, perchè va bene tutto ma lasciate qualcosa anche al bosco!

Buona avventura a tutti!