Pulire casa in modo ecologico ed economico

Negli ultimi tempi, mi sono dedicata alla ricerca di prodotti alternativi per la pulizia della casa.

Non amo buttare via il mio tempo nelle faccende domestiche ma chiaramente non posso farne a meno e come molti, mi sono ritrovata ad acquistare migliaia di prodotti specifici che promettevano miracoli in poco tempo, considerando il fatto che spesso, questi prodotti sono in promozione, mi sono ritrovata a dover combattere non solo con il disordine quotidiano, ma anche con quello di un ripostiglio stracolmo di confezioni pronte a cadermi sulla testa ogni volta che avevo la necessità di raggiugere lo spruzzino più “imboscato”. Se poi aggiungete il fatto che devo salire e scendere le scale per prendere il detersivo per i vetri, quello per il calcare, quello delicato per il marmo e quello più concentrato per l’acciao, il panno elettrostatico per la polvere, quello umido per il legno ed il sacchetto del ghiaccio per le ripetute cadute “di stile” che faccio per le scale capirete che la giornata diventa un inferno. Se vi riconoscete in questo quadretto domestico forse vi posso essere d’aiuto con alcuni vecchi ma efficaci rimedi che, almeno a me, hanno semplificato la vita riducendo il costo della spesa e l’impatto ambientale.

Vi basteranno: aceto, acqua, bicarbonato e alcool etilico (quello rosa per intenderci).

Pulizia argento:

In una vaschetta unite acqua e bicarbonato fino ad ottenere un impasto morbido, strofinate con un panno asciutto e ripassate con un panno umido. Il gioco è fatto
Se si tratta di piccoli oggetti potete far bollire un litro d’acqua con un cucchiaio di bicarbonato e immergere gli oggetti, poi dovrete solo estrarli e lucidarli con un panno umido.

Vetri:

Riempite uno spruzzino con acqua calda e aceto e procedete alla normale pulizia con un panno pulito. All’inizio si formeranno degli aloni dovuti alla presenza dei vecchi detersivi impiegati, ma col tempo vedrete che spariranno e vetri e specchi non si appanneranno facilmente!!
Potete anche usare dei semplici giornali (quotidiani) per asciugare,  è proprio l’inchiostro impiegato che renderà i vetri brillanti.

Pavimenti:

Aceto e acqua calda sono perfetti per piastrelle e ceramica, ma potete utilizzare anche alcool diluito in acqua.

Pulizia frigorifero:

Mettete 300 ml acqua e 200ml aceto ( dosi indicative) in uno spruzzino e utilizzatelo per la normale pulizia del frigorifero, potete conservare la miscela, si mantiene a lungo.
Riponete in una vaschetta o in un bicchierino qualche cucchiaio di bicarbonato e riponetelo nel frigo come assorbi odori sarà efficace per circa 2 mesi.

Forno:

Disciogliete in acqua calda il limone o l’aceto o il bicarbonato e strofinate.

Lavandino:

Acqua calda e aceto, acqua calda e bicarbonato, vanno benissimo.

Tappeti:

Il bicarbonato è un valido alleato anche per questo, io lo verso in abbondanza sul tappeto, lo lascio agire per qualche ora e poi aspiro con  l’aspirapolvere, in questo modo anche l’aspirapolvere mi rimane “profumato”.

Insomma, l’informazione di questi tempi è tutto, io trovo assurdo dover usare prodotti inquinanti quando esistono scelte efficaci ed intelligenti per aiutare il pianeta.

Se ne conoscete altri, e sono sicura che ce ne sono a milioni, sentitevi liberi di riportarli nei commenti, sarò felicissima di condividerli con tutti quelli che hanno voglia di cambiare il mondo.

Buona giornata.

Delirio in cucina ovvero storia del mio Panpepato

Avete mai assistito alla nascita di un nuovo piatto? Io vengo appena fuori da un combattimeto all’ultimo cucchiaio con una ricetta errata.

Di solito mi lancio nella sperimentazione quando si tratta di piatti salati ma, quando si parla di dolci, cerco di rimanere quanto più fedele possibile a ricette già sperimentate da altri, d’altronde è risaputo che la pasticceria è frutto di dosi ben calibrate.

Ecco quindi che, scovata la ricetta del Panpepato in un libro ben noto, mi trovo difronte all’insolita dose di un litro d’acqua in 120 gr di farina. Dapprima rabbrividisco ma, fiduciosa del sapere di pasticceri ben più bravi di me, procedo in questa follia e mi ritrovo con un pappone esagerato reo di avermi fatto sprecare ben 100 gr di miele biologico (scusa Mirko!).

Da qui il mio accanimento  nella ricerca di una ricetta che mi permettesse di non buttare tutti gli ingredienti già preparati e non riponendo più fiducia nei libri a mia disposizione, ho creato un finto (molto finto) Panpepato che da oggi prende il nome di PANPAPPERO.

Questo nuovo “mostro” aspetta solo di essere assaggiato, attendo si raffreddi e vi faccio sapere: incrociate le dita!

Ambra