Libri che vi porteranno lontano

Se c’è una cosa che adoro dei libri è l’odore che ha la carta appena stampata. Il momento che si apre la prima pagina coincide con il primo passo in un luogo nuovo,un’anticamera del vero viaggio, quello che si intraprende verso la quinta pagina, quando si è presa confidenza con l’autore, quando ci si inizia a orientare per le strade descritte, tra le stanze popolate di nuovi incontri che con buone probabilità diventeranno persone note, amici e nemici capaci di animare in noi emozioni palpabili quanto la carta sotto le nostre dita.

Se ciò non avviene, del libro non rimane nulla, lo sguardo esce dall’impaginazione e si perde nel paesaggio circostante lasciandoci in balia della noia…e non va bene!

Nonostante io creda che consigliare libri non sia esattamente garantire un bel viaggio al lettore, essendo un’opinione qualcosa di estremamente personale, mi permetto di accendere i riflettori su tre titoli che mi hanno completamente coinvolta ed incuriosita.

Quest’estate ho avuto l’onore di imbattermi in un autore Spagnolo, Carlos Ruiz Zafon,  e in un curioso Svedese, Jonas Jonasson che, rispettivamente, mi hanno dato la possibilità di trovare un posto che avrei sempre desiderato esistesse : il cimitero dei libri dimenticati e conoscere un uomo che mi piace pensare esista davvero: un centenario in cui riconosco il Candido di Voltaire e un anziano Forrest Gump.

Non intendo lasciare qui le trame, credo che questo sarebbe farvi un torto, mi basterà dirvi che avrei voluto leggerli in un minuto e allo stesso tempo ho desiderato non finissero mai.

Carlos Ruiz Zafon:” L’ombra del Vento ” e ” Il Gioco dell’ angelo

Jonas Jonasson: “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

FAVOLOSI!

 

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