Vodka Aromatizzata

Oggi è uno di quei giorni. Quando sai che hai mille cose da fare, vorresti farle, dovresti farle ma proprio non ti riesce di iniziare a farle… Ho già litigato con la lavatrice che ha deciso che dal bianco dovevo passare all’arancione, ho scaraventato una mensola piena di roba vomitata dalla casa a terra, ho contemplato il pavimento da pulire e la valanga di giornali, plastica e vetro da reciclare ma oggi è domenica e nessuno passerà a ritirarli! Di fronte al mobiletto degli alcolici poi ho rabbrividito: troppe bottiglie iniziate e mai finite, forse dovrei procedere al travaso ma è ancora mattina e l’idea di aumentare la catasta di roba da buttare mi mette in seria difficoltà.

Ho traslocato dal salotto al giardino che si è tramutato in soli due giorni di pioggia in un ricovero per infestanti, ho iniziato ad inoltrarmi tra i rami della vite e quelli del gelsomino ma il “sottobosco” era una selva e cercando di salvare le fragoline selvatiche dalla morsa della menta assassina ho avuto l’illuminazione: si dia inizio al recupero ambientale! Tranquilli, non sto per iniziare una sessione educativa riguardante la separazione dei rifiuti, tutt’altro in effetti oggi mi sono dedicata all’unione dei “rifiuti”, più prescisamente oggi mi sono data alla Vodka!

Ho unito l’utile al dilettevole, mi sono liberata dei vasetti di vetro che avrei dovuto destinare alla pattumiera, ho bottinato il giardino di tutto ciò che era commestibile, ho riordinato le spezie e momentaneamente decimato il mobiletto bar: come?

TATAAAAN!

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Mela e cannella, pepe e limone, menta ed elicrisio, insomma, utilizzate frutta e spezie, di combinazioni possibili ce n’è una marea, l’importante è che vi piaccia la Vodka ma andiamo, a chi non piace dopo il primo bicchiere 😉

Create i vostri vasetti, metteteli al riparo dalla luce in un luogo fresco, aspettate una settimana massimo due, filtrate se lo ritenete necessario e parte più snervante, attendete che sia ben refriggerato: ora siete pronti all’assaggio.

Prosit!!!

Combattere il caldo

No, ma parliamone, che caldo fa?
Dopo un mese di gelo, arriva a tradimento un caldo infernale a braccetto con Afa e Umidità: sto a morì!
Il fatto che poi siamo ai primi di Maggio mi mette ancora più il panico.
Allora mi sono messa a cercare tutti i rimedi anti-caldo e viene fuori che, causa forza maggiore (mi tocca lavorà), ieri sono stata un esempio di tutto ciò che non devi fare in caso di caldo.
Alle ore 1200 ho fatto una bella doccia fredda per rinfrescarmi, una volta asciutta, ho infilato le calze a compressione graduata rimanendo in piedi, ho indossato pantaloni, camicia, gilet e foulard in pura plastica, non avevo fame e alle ore 13.30 sono uscita per andare a lavoro. Entrata in auto ho chiuso subito la porta e ho acceso l’aria condizionata settando una temperatura artica. Sono arrivata a lavoro, ho aperto lo sportello e visti i C°30 ho iniziato a sciogliermi passo dopo passo. Sono entrata in ufficio dove c’erano almeno 5 gradi di differenza, ho bevuto un caffè con abbondante zucchero e  sono uscita a fumare quelle 3 sigarette prima delle 9 ore di astinenza.. Dopo un’ora circa, ci siamo diretti in aereo, finalmente ho iniziato a respirare..c’erano 20 C°! E’ tornata la fame, ho mangiato un bel panino al formaggio\burro e una bottiglietta d’acqua. Sentendomi ancora fiacca, ho preso altri due caffè e un cioccolatino. Una volta finito il turno, sono rientrata in casa, ho liberato le gambe dalla morsa delle calze e viste le caviglie stile salame, ho messo su il pigiama e mi sono sdraiata a letto con un bel cuscino alto sotto i piedi…mi sono svegliata sta mattina, sudata, raffreddata e con un mal di gambe tremendo. Dove ho sbagliato?
Non potendo scegliere di non lavorare, sono costretta a prendere in esame tutto il resto 😉
Purtroppo molti di noi sono schiavi delle grandi città e di conseguenza del cemento che rilascia calore anche di notte quando, in situazioni normali, le temperature si abbassano.
Per affrontare il caldo in maniera intelligente, bisognerebbe seguire delle regole che non sempre possono essere attuate ma sicuramente possiamo evitare di cadere in falsi miti.
Le mode non sono sempre d’aiuto, quindi se nelle vetrine vedete abiti succinti ed elasticizzati, dovrete decidere se “schiattare” di caldo o essere mono schiavi delle apparenze e scegliere tessuti di cotone, lino o fibre naturali e non aderenti.
Se non siete davvero obbligati, nelle ore più calde statevene a casa, evitate di uscire tra le 1200 e le 1700 e se siete a mare, invece di starvene “spalmati”sulla sabbia, fatevi una passeggiata in acqua. Sostare troppo tempo fermi (seduti o in piedi) non giova alla circolazione!
Cercate di mantenere idratato il corpo… no! Il cuba libre non va bene! Dovete bere molta acqua e comunque limitare alcolici, bevande contenenti caffeina e bevande gassate. Per quanto riguarda gli zuccheri  contenuti e temperature delle bevande, sul web trovo pareri discordanti.
Di norma, non bisognerebbe mai bere acqua ghiaccita, ma tiepida, non solo perchè rischiate un coccolone, ma anche perchè bevendo bibite fredde si ha solo l’impressione di rinfrescarsi, in realtà dopo poco otterrete l’effetto contrario. Il segreto è quello di bere bevande calde al fine di rendere il corpo leggermente più caldo della temperatura esterna e godere così della differenza di temperatura. Basta pensare ai popoli del deserto che sorseggiano tè caldo sotto il sole. Io ho sempre adottato questo metodo e devo dire che funziona.
Un vero toccasana è  un bicchiere di acqua calda con qualche foglia di menta o del limone, quest’ultimo se preso al mattino agevola i movimenti intestinali, cosa da non trascurare assolutamente.
Il problema nasce quando leggo che è utile mangiare gelati alla frutta, sorbetti, etc… la domanda nasce spontanea: non è come bere acqua ghiacciata?!?! Di sicuro non mangerei i gelati alle creme che, essendo ricchi di zuccheri “cattivi” più che rinfrescarvi vi appesantirebbero e basta.
Ma ritorniamo ai liquidi, ricordate che questi non li assumiamo solo attraverso l’acqua ma anche attraverso i cibi, quindi cercate di preferire frutta ( anguria e melone in particolare) e verdura (la lattuga è un toccasana) che oltre ad idratarvi vi daranno vitamine e sali utili per sopravvivere all’afa evitando cali di pressione, mal di testa, etc etc
Non è che dovete diventare vegetariani ma dovrete scegliere carni bianche, pesce, formaggi freschi e yogurt evitando insaccati, carni rosse e salumi. Cercate di mangiare poco ma di frequente per non appesantire la digestione. In passato mi hanno consigliato integratori come potassio e magnesio per tirarmi su di tono e devo dire che hanno fatto la differenza.
Per chi come me la mattina si sveglia già “sotto un treno”, sono di aiuto pappa reale, propoli e spremute diluite (se le bevete concentrate rischiate di avere acidità di stomaco).
Per quanto riguarda la circolazione, specie per il discorso gambe, ci sono alcune semplici regole da seguire:

  • No a tacchi troppo alti o troppo bassi
  • Se state tanto in piedi salite e scendete dalle punte per agevolare il flusso sanguigno
  • Se usate le calze con compressione, bisogna indossarle da sdraiate
  • Sono utili massaggi alle gambe dal basso verso l’alto
  • Mettete sotto il materasso un asse o qualcosa che sollevi di pochi cm la zona corrispondente ai piedi, non utilizzate il cuscino sotto il piedi perchè questa posizione va a discapito delle ginocchia

Non so voi ma io poi, mi rimetto anche ai cari, vecchi metodi della nonna e d’estate non mi tiro indietro dalla classica bacinella piena d’acqua fresca e bicarbonato per  pucciarci i piedi e “ripigliarmi un pò”.
Se fate fatica a dormire, di sera scegliete quei cibi che aiutano a rilassarsi grazie alla presenza di un aminoacido che favorisce la sintesi della serotonina: legumi, uova sode, pesce, formaggi freschi e yogurt, lattuga, cipolla e aglio. Sempre per favorire il sonno, a quanto pare, vanno evitati cibi contenenti grandi quantità di curry, sale , pepe, peperoncino e non assumere caffe, cioccolata e alcoolici: chissà perchè ma lo sospettavo 😉 Ora mi verranno a dire che anche il fumo e l’aria condizionata fanno male e facciamo poker….

E no dai, ma pure questi?!?! Mi sa che a me l’estate non mi piace più!