Piccole regole per conservare meglio gli alimenti

Se come me, vi ritrovate a gettare la maggior parte della vostra spesa, forse troverete utili alcuni piccoli consigli che ho ereditato dalla saggezza delle mamme e delle figlie che hanno fatto tesoro dei loro insegnamenti.
Tanto per cominciare è bene leggere le istruzioni del frigo che, non a caso, specifica su quali ripiani sistemare i vari alimenti, ma se come immagino quel benedetto libretto è finito nel cestino senza passare dal via, ci penso io!! 😉
Sappiate che, i casseti in basso sono specifici per le verdure e la frutta, essendo la parte meno fredda del frigo, mentre il ripiano che poggia sui cassetti è la parte più fredda. Partendo da questo, più andate in alto meno fresco è il ripiano.
Quindi…

Nel ripiano più freddo vanno carne e pesce crudi, in quello medio formaggi e salumi e in quello alto le conserve, i cibi in scatola, eventuali avanzi, le uova. Mentre sulla porta, vanno tutti quei prodotti che non hanno un gran bisogno di freddo: uova, salse tipo senape, dadi, burro e bibite.

Parentesi uova: potete tenerle fuori dal frigo, magari in dispensa o nell’apposito recipiente, mi chiedo come mai siamo finiti a metterle dentro.

Detto questo tenete il frigo sempre pulito e asciutto, evitate di sovraccaricarlo e ricordate di non associare mai alimenti crudi con quelli cotti che rischiano di essere contaminati dai germi presenti sui primi.

Sebbene il frigo sia stato inventato per conservare il cibo, ci sono comunque degli accorgimenti per garantire una migliore conservazione.

Quando acquistate le verdure, privatele del sacchetto di plastica e mondatele prima di riporle in un sacchetto di carta, di stoffa o eventualmente di plastica ma accuratamente bucherellato per evitare che si formi dell’acqua che deteriorebbe rapidamente gli alimenti. Se sono bagnate, asciugatele ma non lavatele se dovete riporle in frigo!

Se avete preparato l’insalata (ma non condita) e ve ne avanza un pò, mettetela in un recipiente e copritela con un panno pulito e umido affinchè non si secchi. Così facendo, potrete consumarla il giorno seguente senza perderne la croccantezza.

Ho notato che alcune persone conservano il pane nel frigorifero ma in questo modo, una volta fuori si rovinerà rapidamente, per questo motivo, se vi avanza del pane, surgelatelo nei sacchetti appositi vi assicuro che manterrà le sue caratteristiche.

Stessa cosa per la mozzarella, se non la consumate riponetela nei sacchetti e conservatela in freezer, in seguito potrete utilizzarla per cucinare! Il segreto per mantenerla fresca per qualche giorno in più (se acquistate quella fresca tipo bufala) è di lasciarla nel suo liquido in un luogo fresco e al buio: sono Napoletana questo è territorio mio 😉

Il pesce va tenuto in un contenitore, con un panno umido sopra e se volete, potete coprirlo con del ghiaccio che riporrete in un sacchetto di plastica in modo che non vi inondi il frigo una volta sciolto.

La carne va avvolta nel foglio di alluminio in un piatto riposto nella parte più fredda del frigo.

I formaggi vanno avvolti  nella carta argentata o oleata negli appositi contenitori ermetici sul ripiano centrale, dove riporrete anche i salumi avvolti nella loro confezione. Salsicce, prosciutto non affettato e simili, si mantengono meglio se avvolti in un panno umido e salato.

Quando aprite cibi in scatola e non li consumate, travasateli in un contenitore ermetico di vetro e riponeteli sulla mensola in alto o sulla porta del frigo, va comunque consumato in breve tempo.

Le patate vanno riposte fuori dal frigo, in un luogo fresco,  asciutto e buio per evitare che germoglino, si sconsiglia vivamente di riporle in frigo. Se dovessero germogliare (tanto) appassire, annerire, le patate vanno buttate poichè risultano tossiche . Anche aglio e cipolla vanno conservate come le patate, anche se personalmente  li metto in frigo in contenitori di vetro e devo dire che si conservano bene.

Se acquistate il latte nel cartone, abbiate cura di travasarlo nel vetro o comunque di chiudere bene l’apertura con della carta argentata affinchè non si “profumi” degli altri alimenti, infatti latte e latticini fungono da assorbiadori e non volete bere del latte al profumo di pesce vero?!

Per quanto riguarda la frutta, se possibile va tenuta fuori dal frigo, specie quella che deve terminare la maturazione per questo motivo, sarebbe bene acquistarne poca alla volta, se non vi è possibile, cercate di tener fuori almeno le banane, le mele e le arancie. A questo proposito lo sapevate che alcuni frutti non vanno messi accanto ad altri se non di proposito? Praticamente, i frutti contenenti etilene quali mela, pera, banana, kiwi, pesca e anche il pomodoro, albicocca, caco, avocado,  fico,  mango, nettarina, papaya, pera, prugna, cocomero e melone, messi accanto ad un frutto climaterico ( quelli sopra citati) ne accellera la maturazione tramite reazione chimica,  nozione utile se avete acquistato frutta acerba: ma quante ne so! Scordatevi di far maturare frutta non climaterica tipo more, fragole, uva.. per queste non c’è speranza! 😦

Credo di aver detto tutto ma se vi vengono in mente domande o se avete altri consigli servitevi pure del riquadro qui sotto (se non lo vedete, cliccate sul titolo per visualizzare lo spazio commenti in fondo).

Buona serata a tutti.

Dolcificanti naturali (parte II)

C’è da impazzire!
Vi è mai capitato di prendere il caffè con qualcuno che, guardandovi utilizzare “il terribile zucchero bianco” abbia messo su la faccia da professore e con il dito a bacchetta abbia poi esordito con la frase: ” ma che fai? non sai che è pericolosissimo?! …bla bla bla… io solo lo zucchero di canna!
Ma perchè, il mio zucchero da dove viene, dalle piante di coca?
Se vi è capitato, spero che almeno il vostro interlocutore si sia preso la briga di darvi informazioni comprensibili a riguardo e non si sia limitato ad occhi strabuzzanti, braccia a tazzina (come si fa con i bambini) e la danza del bla bla!
Ho trascorso l’ultima settimana a cercare di far chiarezza su questo argomento e vi devo dire che è molto difficile districarsi tra le pagine di chi ha interessi personali a publicizzare un prodotto in particolare, gli invasati, i biologi della domenica e la gente informata.
Io volevo solo capire quale dolcificante naturale facesse meglio alla salute e mi sembra ovvio che secondo il mondo sarà sempre quello che non avrete scelto voi!
Innanzitutto sarà bene chiarire che gli zuccheri sono necessari al nostro organismo, sono la fonte primaria di energia  che serve a far funzionare tutto, dal cervello ai muscoli, ma è anche bene ricordare che la natura, ci fornisce naturalmente degli zuccheri necessari mediante l’assunzione di molti alimenti come la frutta ed i cereali. Alimentandoci correttamente infatti, si potrebbe tranquillamente eliminare dalla nostra dieta tutto lo zucchero da noi introdotto tramite la dolcificazione degli alimenti: dolci, bevande zuccherine, caffè…
Lo zucchero è da considerarsi come il sale, un alteratore del gusto che se preso in eccesso nuoce alla salute mediante l’affaticamento del pancreas innanzitutto.
Detto questo potrei evitare di andare avanti, dicendovi semplicemente di eliminare completamente lo zucchero dalla vostra alimentazione e  di ricorrerre solo ad alimenti naturali: c’è qualcosa che non torna però…lo zucchero non è forse un derivato di una pianta?
Se durante il giorno mi metto a masticare la canna da zucchero va bene? Indovinate?
Secondo voi, lo zucchero bianco è così naturalmente? No, il problema è che, se lo zucchero fa bene al corpo grazie alle sue proprietà, lo zucchero bianco fa male al corpo perchè ne è stato privato mediante l’abominevole quantità di trattamenti a cui è stato sottoposto, il risultato è che per digerirlo il nostro corpo deve addirittura privarsi di vitamine e sostanze minerali, ecco perchè lo zucchero bianco fa male! Ciò non vuol dire che un cucchiano di zucchero vi ammazza ma se lo sommate a tutto il resto di zucchero accumulato durante il giorno..magari…
Ma dove sono finiti tutte le buone proprietà della canna da zucchero?
Nella melassa ! Si, si, quello che consideriamo lo scarto dello zucchero è in realtà la parte migliore. Ma tu hai capito, è andata a finire che lo zucchero bianco è lo scarto della melassa!!
Saccarosio, zuccheri vari, vitamine, acido fosforico, potassio e sali minerali. Apporta dal 30 al 40 % di calorie in meno rispetto allo zucchero ed è antiematica, antispastica, rilassante e regola la glicemia.
Vi anticipo che, nel mio dolce viaggio è venuto fuori che tutti i dolcificanti di seguito riportati hanno più o meno le stesse proprietà e che comunque non è certo nell’assunsione del singolo cucchiaino che troverete la pozione di lunga vita. Vale la pena comunque menzionarne alcuni per dare un’alternativa allo zucchero trattato, ma ricordate di non abusarne.
Se pensate di usare lo zucchero di canna integrale sappiate che quello”vero” e non nocivo è umido e quasi marrone. Mi sa tanto che quello delle bustine del bar è farlocco… Sentitevi liberi di restituire la cazziata all’amica\o del caffè, quello che vi hanno fatto andare di traverso!!!!
Lo zucchero di canna integrale contiene molto meno saccarosio rispetto lo zucchero raffinato e a quello di canna raffinato,  glucosio, fruttosio sali minerali e vitamine, inoltre ha un leggero retrogusto di liquirizia.
Lo sciroppo d’acero è ottenuto semplicemente bollendo la linfa dell’acero, ricchissimo di sali minerali, saccarosio, potassio, vitamine gruppo B (responsabili del funzionamento del fegato e del sistema nervoso, necessarie per la trasformazione dei carboidrati in glucosio e per il metabolismo dei lipidi e delle proteine) e ferro. Noto anche per le sue proprietà depurative ed energizzanti. Leggo che favorisce il dimagrimento, attivando la termogenesi dei grassi: sarà vero? Sicuramente non sui pancake!!
Utile contro la costipazione intestinale, la gastrite e la ritenzione dei liquidi.
Malto d’orzo uno dei più degni sostituti del miele, ottenuto dalla sola germinazione, apporta aminoacidi, maltosio, potassio, sodio e magnesio, elementi essenziali per l’organismo.
Meno dolce dello zucchero  e ottimo per la preparazione di dolci in sostituzione dello zucchero inoltre, favorisce la lievitazione del pane e delle pizze.
A livello calorico, specialmente quando si parla di cucchiaini, non c’è una grande differenza con lo zucchero, quindi non c’è da preferirlo per una questione di dieta, se dovessi riassumere quanto ho letto, credo che basti dire che il malto è digerito diversamente dallo zucchero, rendendo disponibile una quantità di energia costante e continua.
Amasake (si può preparare in casa con il riso) è usato nella cucina orientale, buono anche come dessert. Dolcificante ottenuto dalla fermentazione del riso per mano di un microorganismo chiamato Koji. Altamente digeribile conerva tutte le proprietà del chicco di riso integrale. È un dolcificante equilibrato e a lentissimo “rilascio”, che vuol dire che passa nel sangue molto lentamente e quindi non crea sbalzi di glucosio.
Per saperne di più fate un giro in questo blog , spiega come prepararlo in casa e mi è sembrato davvero carino.
Per quanto riguarda il miele trovo anche ridicolo parlarne, sono sicura lo conosciate più che bene, vi dico solo che è fonte di maltosio, saccarosio, glucosio, fruttosio e destrosio. Ha una lenta assimilazione rispetto lo zucchero. Purtroppo non è consigliabile usarlo nei dolci come alternativa allo zucchero poichè durante la cotture diventa amarognolo. Ma potete utilizzare lo sciroppo d’acero!
Il succo d’agave (o miele d’agave) è estratto dalla linfa dell’agave blu successivamente trattata in maniera naturale. Contiene sali minerali e oligominerali, fruttosio, calcio ed ha un basso indice glicemico.
Ed infine c’è la  Stevia , una piantina 300 volte più dolce dello zucchero che nonostante un passato burrascoso, ora ha finalmente ottenuto il lasciappassare per l’Europa poichè assolutamente non nociva.

Aaaaaaaaaaaaaah non so voi ma io ne ho avuto abbastanza, non so ancora cosa preferirò allo zucchero bianco e se riuscirò davvero a sostituirlo nei miei dolci ma come si dice: conosci il tuo nemico e l’avrai per metà vinto!
Speriamo!
Buona giornata a tutti.
Ambra