Noi “non” siamo eroi – nuova rubrica

Buongiorno amici,

oggi vorrei inaugurare una nuova rubrica di questo blog, “Noi non siamo eroi” che tratta tutto quello che succede a bordo di un aereo. L’intenzione è quella di fare luce su alcuni argomenti che spesso sono motivo di discussione o che non vengono affatto considerati. Tra un aneddoto e l’altro risponderò  alle vostre domande su dubbi, perplessità o anche solo curiosità circa il mondo dell’aviazione. Volo da quasi 14 anni e ogni giorno mi trovo difronte a situazioni inverosimili che mi fanno sorridere o purtroppo arrabbiare perché mettono a rischio l’incolumità del volo. Quindi eccomi qui, con il primo input della giornata e non abbiate paura di fare domande “sciocche”, non sono qui per giudicare ma solo per intrattenere e spero per contribuire a rendere questo mio mondo più sicuro e più piacevole per tutti. Inoltre spero che questo sia un modo anche per me per capire meglio e valutare situazioni che quotidianamente affronto grazie al vostro contributo.

Al fine di non trasformare questa rubrica in un massacro invito tutti a partecipare nel rispetto dell’opinione e della sensibilità altrui, grazie!

Buon volo

 

 

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Un Jeko tra le nuvole

Benvenuti a bordo

Benvenuti a bordo

Oggi riflettevo…
Sono quasi 13 anni che volo, nei primi anni ho portato una media di 280 passeggeri a volo diretti in tutto il mondo, mentre negli ultimi 5 anni ho trasportato circa 600 persone al giorno da/per tutta Europa, ho lavorato per quasi tutte le compagnie Italiane per non parlare di quelle straniere, fatto foto con pupi di ogni età e nazionalità, dormito in una quantità di alberghi pari alle calorie di una frittata di maccheroni, ho detto buongiorno, buonasera e buonanotte più volte del presidente Obama in tutta la sua carriera e vuoi che non mi conosca almeno un membro di ogni famiglia non dico del mondo ma almeno Italiana?!
E allora, perché mai nessuno mi risponde “felice di rivederti?”
Mi rivolgo almeno a voi, giovani 18 enni, che qualche volta salite a bordo con quell’aria strafottente e rispondete in malo modo quando vi chiedo di allacciare la cintura o spegnere il cellulare (mannaggia) sbirciate tra le vecchie foto, chissà che non mi riconosciate mentre vi tengo in braccio sorridente, chissà che non vi ricordiate quando vi ho portato a vedere la “stanza dei bottoni”, quando vi ho regalato un dolcino perché piangevate e abbiamo colorato insieme durante la notte. Sono trascorsi un po’ di anni ma la mia faccia è rimasta la stessa, i bambini li faccio sempre ridere 🙂
Se mi riconoscete ditemelo, sarei davvero felice di riabbracciare le mie persone dell’aria, quelle che mi hanno raccontato delle loro paure, quelle che stavano male, quelle che hanno pianto e riso mentre le tenevo per mano, quelle che mi hanno fatto innamorare del mio mestiere e che sono da qualche parte, nascoste magari trai sedili del “mio” aereo a giocare con l’iPad, oppure mi stanno leggendo…
Non è semplice questo lavoro, può sembrarlo ma vi assicuro che non lo è affatto, come tutti abbiamo le nostre vite e le giornate NO ma facciamo sempre del nostro meglio per tenervi al sicuro con un bel sorriso che alle volte cela tanta tanta stanchezza ma siamo lì per voi. Trascorriamo molto più tempo in aria che con i piedi per terra, lontani dalle nostre famiglie, dai nostri cari, dai nostri amici e può sembrare una sciocchezza ma voi fate la differenza. Stanotte non ho riposato molto, direi per niente e ci ho riflettuto sopra, sono trascorsi quasi 13 anni, per forza di cose vi conosco tutti, è elettrizzante in effetti, in qualche modo sono un jeko di famiglia.
Buon volo ovunque voi siate 🙂