Zenzero, ginger o come piace a voi.


Zenzero

Lo Zingiber officinale è una pianta erbacea perenne (fa parte della stessa famiglia del cardamomo)originaria dell’Asia orientale. Il maggior produttore di questa spezia è l’India che ne fa largo uso nella sua profumatissima cucina. Il nome Zingiber deriva dall’indiano Zingibil ma, a seconda del paese ove viene coltivata, la pianta ha tantissimi nomi volgari; secondo alcuni etimologisti l’origine del nome Zingiber deriverebbe dall’Arabo Zind-schabil, che significa radice e diciamo che i conti tornano, lo zenzero in effetti altri non è che il rizoma tuberoso della pianta.
Questa spezia viene utilizzata in cucina per il suo aroma particolarmente piccantello e fresco e anche per aiutare la digestione che in effetti, in alcuni piatti tipici della cucina asiatica, viene spesso messa in grave difficoltà :p Ignoravo invece che In inghilterra viene utilizzato nella realizzazione delle birre, quindi vi anticipo che porrò rimedio a tale lacuna procedendo nell’assaggio nel mio prossimo viaggio in quei di Londra
Tanto per cambiare leggo che nella medicina araba è considerato afrodisiaco e che alcuni popoli dell’Africa ritengono che mangiare regolarmente Zenzero preservi dalle punture delle zanzare. Inoltre per uso esterno viene sfruttato per fare cataplasmi contro i reumatismi e nelle odontalgie: il primo col mal di denti mi faccia sapere mi raccomando!
Studi recenti infine hanno confermato diverse proprietà di questa radice: contro la dispepsia, il mal d’auto, mal di testa, gastrite, la nausea, il vomito in gravidanza e come antispasmodico. La sua attività antinfiammatoria viene sfruttata anche per preparare colliri dalla grande capacità decongestionante, utile in moltissimi casi di infiammazione oculare.
Se continuo di sto passo mi laureo in stregoneria, mi ci vedo con il cappello a punta- c’è poco da immaginare, ce l’ho e ho avuto anche il coraggio di uscirci per un lungo periodo!-
Ma torniamo in cucina…

In commercio potete trovare lo zenzero essiccato in polvere, quello nei barattoli sotto aceto (credo) o nel reparto ortofrutticolo bello fresco. Naturalmente vi invito ad acquistare quello fresco che potrete utilizzare al meglio. Dovrete conservarlo in frigo meglio se in un sacchetto di carta e vi durerà per una decina di giorni anche di più se eliminate eventuali parti ammuffite. Se siete vegetariani, con l’ebollizione, potete utilizzarlo per la coagulazione del latte al posto del caglio di origine animale.
La prima volta che ho assaporato il suo aroma è stato in Inghilterra con il mio primo Ginger Ale, da allora ho atteso il giorno di poterlo trovare nei nostri mercati e quando l’ho visto finalmente è diventato un ospite fisso nel mio frigo. Fatene tisane, curry, zuppe, utilizzatelo con il pesce ed i crostacei, incorporatelo nei dolci o semplicemente aggiungetelo alle bevande fresche: lo amerete.

 

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