Goji Berry, wolfberry : le bacche della lunga vita

mercato delle spezie di kos

Camminando nel mercato delle spezie di Kos (Grecia), mi sono imbattuta in alcuni prodotti più o meno conosciuti contenuti in sacchettini trasparenti che invogliavano all’acquisto. Unico problema l’assenza di etichette esplicative, ragion per cui ho lasciato che la mia mano li mettesse nel sacchetto della spesa senza fare troppe domande.

spezie

Il problema si è ripresentato a casa, quando è arrivata l’ora di assaggiare quelle piccole meraviglie colorate che per quanto ne sapessi potevano essere tranquillamente cibo per canarini. Più avanti vi parlerò anche della mastika che merita un discorso a parte quale prodotto esclusivo greco; oggi è il turno dei
Goji Berry, delle bacche rosse di origine cinese – che ci facessero sui banchi greci chi lo sa- dal sapore di frutti rossi misti a uvetta passa e inaspettatamente dolcissimi. goji berry Si tratta del frutto di un arbusto alto 3 metri che cresce in Cina ed in Tibet – Free Tibet!!! 

Largamente utilizzato nella medicina orientale per le sue molteplici proprietà è quasi del tutto sconosciuto in Italia, unico paese che ancora storce il naso a quanto pare. La prima volta che l’ho visto, in effetti, è stata alla fiera di Milano che si tiene nella prima settimana di Dicembre; se non ci siete mai stati vi invito a visitarla, è un vero casino ma si ha la possibilità di assaporare piatti di ogni tipo e acquistare prodotti provenienti da gran parte del mondo.

Dicevo… Accidenti ultimamente sono affetta dalla sindrome bipolare e perdo il filo del discorso, ah si, ho assaggiato queste bacche allo stand tibetano ma ricordo che il ragazzo che me li introdusse- italianissimo per giunta- calcò un p0′ troppo la mano sugli effetti benefici di’ ste ” cacatelle” sfuse e decisi che non facessero per me. Mai fidata di chi regala miracoli, troppo affine ad uno spacciatore!

Diverso è quando una cosa la vedo da sola, senza che nessuno mi si metta a ” sfregar le orecchie” , allora si che l’acquisto fiduciosa. Ecco, ora che vi ho annoiati con i miei bla bla bla, passerei ai fatti.

I Goji Berry sono conosciuti per le seguenti proprietà:

contrastano  l’invecchiamento cellulare;

prevengono la degenerazione maculare senile;

rendono pelle e capelli più sani;

combattono  l’accumulo di grasso, sia quello esterno che quello interno abbassando il livello di colesterolo;

rinforzano le difese immunitarie;

aiutano disfunzioni sessuali (e quando mai) e combattono l’infertilità ( si spiegherebbe il sovraffollamento cinese);

alleviano disturbi menopausa; defaticano  gli occhi di chi sta troppo al pc.

Effettivamente le premesse sono delle migliori ma io tendo ad essere scettica quando un solo prodotto risolve problemi che riguardano la maggioranza della popolazione. Resta vero però, che nella tabella ORAC che ordina frutta e verdura in base all’apporto di radicali liberi, il Goji occupa il primo posto battendo addirittura il melograno -10.70- con la straordinaria cifra di 30.000.

Mi aspetto un “oooooooooooooooooooooh” corale… faccio cenno con la testa gongolante e continuo nella mia ode al Goji con la rivelazione finale: contiene carotenoidi, proteine, sali minerali, vitamine  E, B e C e ben 18 differenti amminoacidi!  – Applausi

Mi rendo conto che ora vi ho in pugno e non mi sento proprio a mio agio  per questo mi sono concessa un’ulteriore indagine sugli eventuali effetti collaterali. Ebbene, a parte la crescita di un terzo arto, la comparsa di peluria sulla lingua ed altre due o tre piccolezze… 😛

Dovete scusarmi ma i 33 gradi lombardi li sto accusando particolarmente questa sera, sarà che sentire i vicini sguazzare nella piscina mi irrita il tanto da farmi meditare su un mio imminente tuffo carpiato dal balcone. Mi ci vedo già riemergere dalle acque con la mano tesa ad afferrare un freschissimo Spritz o un Negroni (per  omaggiare un blogger di mia conoscenza 😉 ) con espressione soddisfatta.

Ma torniamo alle nostre bacche di lunga vita – olè- spulciando nel web ho trovato un po’ di persone che lamentavano  eruzioni allergiche sul viso o sul corpo in seguito all’assunzione di succhi, barrette e prodotti ricavati dal Goji berry. Credo che sia verosimile che trattandosi di bacche ci possano essere individui intolleranti quindi reputo  sia il caso di non esagerare se decideste di assaggiarle. Per quanto mi riguarda io ne sto mangiando circa 15 gr al giorno come viene raccomandato in diversi siti stranieri ma ho iniziato assumendone poche alla volta per abituare il mio organismo- non si sa mai- Il problema è che al momento (così pare)  non esistono studi che ne stabiliscano il dosaggio e/o l’impiego, non esistono qui in Europa sia chiaro. Trattandosi di un frutto conosciuto da secoli sono sicura che in Asia esistano studi ma probabilmente non sono ritenuti attendibili rispetto alle nostre regole. Di certo ho solo trovato che queste bacche non debbano essere assunte da chi usa farmaci anticoagulanti e per questo io uno scrupolo me lo creerei qualora assumessi farmaci in generale. Essendo frutti non mi dilungo sul loro impiego, io li metto nelle insalate, nello yogurt o semplicemente ne mangio una manciata come spuntino e per adesso non ho riscontrato niente di anormale e voi? Alla prossima scoperta!!!