Combattere il caldo

No, ma parliamone, che caldo fa?
Dopo un mese di gelo, arriva a tradimento un caldo infernale a braccetto con Afa e Umidità: sto a morì!
Il fatto che poi siamo ai primi di Maggio mi mette ancora più il panico.
Allora mi sono messa a cercare tutti i rimedi anti-caldo e viene fuori che, causa forza maggiore (mi tocca lavorà), ieri sono stata un esempio di tutto ciò che non devi fare in caso di caldo.
Alle ore 1200 ho fatto una bella doccia fredda per rinfrescarmi, una volta asciutta, ho infilato le calze a compressione graduata rimanendo in piedi, ho indossato pantaloni, camicia, gilet e foulard in pura plastica, non avevo fame e alle ore 13.30 sono uscita per andare a lavoro. Entrata in auto ho chiuso subito la porta e ho acceso l’aria condizionata settando una temperatura artica. Sono arrivata a lavoro, ho aperto lo sportello e visti i C°30 ho iniziato a sciogliermi passo dopo passo. Sono entrata in ufficio dove c’erano almeno 5 gradi di differenza, ho bevuto un caffè con abbondante zucchero e  sono uscita a fumare quelle 3 sigarette prima delle 9 ore di astinenza.. Dopo un’ora circa, ci siamo diretti in aereo, finalmente ho iniziato a respirare..c’erano 20 C°! E’ tornata la fame, ho mangiato un bel panino al formaggio\burro e una bottiglietta d’acqua. Sentendomi ancora fiacca, ho preso altri due caffè e un cioccolatino. Una volta finito il turno, sono rientrata in casa, ho liberato le gambe dalla morsa delle calze e viste le caviglie stile salame, ho messo su il pigiama e mi sono sdraiata a letto con un bel cuscino alto sotto i piedi…mi sono svegliata sta mattina, sudata, raffreddata e con un mal di gambe tremendo. Dove ho sbagliato?
Non potendo scegliere di non lavorare, sono costretta a prendere in esame tutto il resto 😉
Purtroppo molti di noi sono schiavi delle grandi città e di conseguenza del cemento che rilascia calore anche di notte quando, in situazioni normali, le temperature si abbassano.
Per affrontare il caldo in maniera intelligente, bisognerebbe seguire delle regole che non sempre possono essere attuate ma sicuramente possiamo evitare di cadere in falsi miti.
Le mode non sono sempre d’aiuto, quindi se nelle vetrine vedete abiti succinti ed elasticizzati, dovrete decidere se “schiattare” di caldo o essere mono schiavi delle apparenze e scegliere tessuti di cotone, lino o fibre naturali e non aderenti.
Se non siete davvero obbligati, nelle ore più calde statevene a casa, evitate di uscire tra le 1200 e le 1700 e se siete a mare, invece di starvene “spalmati”sulla sabbia, fatevi una passeggiata in acqua. Sostare troppo tempo fermi (seduti o in piedi) non giova alla circolazione!
Cercate di mantenere idratato il corpo… no! Il cuba libre non va bene! Dovete bere molta acqua e comunque limitare alcolici, bevande contenenti caffeina e bevande gassate. Per quanto riguarda gli zuccheri  contenuti e temperature delle bevande, sul web trovo pareri discordanti.
Di norma, non bisognerebbe mai bere acqua ghiaccita, ma tiepida, non solo perchè rischiate un coccolone, ma anche perchè bevendo bibite fredde si ha solo l’impressione di rinfrescarsi, in realtà dopo poco otterrete l’effetto contrario. Il segreto è quello di bere bevande calde al fine di rendere il corpo leggermente più caldo della temperatura esterna e godere così della differenza di temperatura. Basta pensare ai popoli del deserto che sorseggiano tè caldo sotto il sole. Io ho sempre adottato questo metodo e devo dire che funziona.
Un vero toccasana è  un bicchiere di acqua calda con qualche foglia di menta o del limone, quest’ultimo se preso al mattino agevola i movimenti intestinali, cosa da non trascurare assolutamente.
Il problema nasce quando leggo che è utile mangiare gelati alla frutta, sorbetti, etc… la domanda nasce spontanea: non è come bere acqua ghiacciata?!?! Di sicuro non mangerei i gelati alle creme che, essendo ricchi di zuccheri “cattivi” più che rinfrescarvi vi appesantirebbero e basta.
Ma ritorniamo ai liquidi, ricordate che questi non li assumiamo solo attraverso l’acqua ma anche attraverso i cibi, quindi cercate di preferire frutta ( anguria e melone in particolare) e verdura (la lattuga è un toccasana) che oltre ad idratarvi vi daranno vitamine e sali utili per sopravvivere all’afa evitando cali di pressione, mal di testa, etc etc
Non è che dovete diventare vegetariani ma dovrete scegliere carni bianche, pesce, formaggi freschi e yogurt evitando insaccati, carni rosse e salumi. Cercate di mangiare poco ma di frequente per non appesantire la digestione. In passato mi hanno consigliato integratori come potassio e magnesio per tirarmi su di tono e devo dire che hanno fatto la differenza.
Per chi come me la mattina si sveglia già “sotto un treno”, sono di aiuto pappa reale, propoli e spremute diluite (se le bevete concentrate rischiate di avere acidità di stomaco).
Per quanto riguarda la circolazione, specie per il discorso gambe, ci sono alcune semplici regole da seguire:

  • No a tacchi troppo alti o troppo bassi
  • Se state tanto in piedi salite e scendete dalle punte per agevolare il flusso sanguigno
  • Se usate le calze con compressione, bisogna indossarle da sdraiate
  • Sono utili massaggi alle gambe dal basso verso l’alto
  • Mettete sotto il materasso un asse o qualcosa che sollevi di pochi cm la zona corrispondente ai piedi, non utilizzate il cuscino sotto il piedi perchè questa posizione va a discapito delle ginocchia

Non so voi ma io poi, mi rimetto anche ai cari, vecchi metodi della nonna e d’estate non mi tiro indietro dalla classica bacinella piena d’acqua fresca e bicarbonato per  pucciarci i piedi e “ripigliarmi un pò”.
Se fate fatica a dormire, di sera scegliete quei cibi che aiutano a rilassarsi grazie alla presenza di un aminoacido che favorisce la sintesi della serotonina: legumi, uova sode, pesce, formaggi freschi e yogurt, lattuga, cipolla e aglio. Sempre per favorire il sonno, a quanto pare, vanno evitati cibi contenenti grandi quantità di curry, sale , pepe, peperoncino e non assumere caffe, cioccolata e alcoolici: chissà perchè ma lo sospettavo 😉 Ora mi verranno a dire che anche il fumo e l’aria condizionata fanno male e facciamo poker….

E no dai, ma pure questi?!?! Mi sa che a me l’estate non mi piace più!

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Lo stomaco non ha i denti: devi masticare!

Fin da bambini ci sentiamo ripetere: “mastica, mangia con la bocca chiusa…mastica, non correrre” Risultato?
Mangio di fretta e la maggior parte delle volte credo di inghiottire il cibo senza nemmeno farlo toccare dai denti. Tipica frase dopo pasto?
“Uff, ho mangiato troppo, mi sento scoppiare”
Io che poi, di mestiere lavoro sugli aerei, sono anche condizionata dall’impossibilità di consumare un pasto con calma e spesso mangio in piedi con gli occhi fissi alla cabina…in 1 minuto il mio panino al prosciutto scompare ed io mi lamento perchè ho ancora fame. 1 altro minuto e anche la mela, il cioccolatino e un bel caffè fanno visita al mio stomaco. Mezz’ora dopo sono lì che rantolo con lo “stomaco in mano” e di cattico umore.
“Sarà stata colpa del cibo?”
No, è che sono un’idiota e non ho ascoltato quelle sante donne di mia mamma, mia nonna, mia zia e chi per loro inutilmente cercavano di insegnarmi a masticare!
Così, all’alba dei 33 anni mi sono decisa a indagare sull’ ABC della masticazione e viene fuori che : lo stomaco non ha denti!!!
Incredibile vero?
Pensate che per una corretta digestione, dovremmo masticare ogni boccone almeno 40 volte, anzi a dirla tutta, secondo la macrobiotica dovremmo farlo per 100 volte.
Che siano 30, 40 o 100 di sicuro i miei 5 movimenti mandibolari non sono sufficienti.
Ma a cosa serve masticare?
Mediante la masticazione, attiviamo le ghiandole preposte alla produzione della saliva che consente la trasformazione del cibo in bolo. In pratica, il nostro boccone, viene completamente avvolto dalla saliva, proteggendo l’esofago da eventuali frammenti appuntiti e di dimensioni eccessivamente grandi.
Durante la masticazione, poi, gli enzimi contenuti nella saliva, scompongono gli amidi ed i grassi, facilitando il lavoro dello stomaco che altrimenti ne sarebbe affaticato dando luogo a quel bel mal di stomaco che in molti conosciamo.
Se la bocca fa bene il suo lavoro, lo stomaco è poi in grado di assimilare i nutrienti apportati dal cibo, ci da energia e agevola il lavoro dell’intestino.
Inoltre, non ingerendo troppa aria attraverso il tubo digerente, non ci ritroveremo a patire di dolori gastrici e aerofagia…insomma sarebbe un mondo migliore 😉
Non meno importante è l’azione igienizzante della saliva che, insinuandosi tra i denti e le gengive, porta via i residui di cibo.
Secondo George Ohsawa (il fondatore della macrobiotica), masticando molto possiamo ridurre i problemi di ritenzione idrica, infatti la saliva richiamata in bocca, proviene dai liquidi in eccesso che ristagnano nei tessuti.
Ma quali sono i cibi che vengono principalmente digeriti mediante la saliva?
Gli amidi: pane, pasta, riso, patate e cereali vari.
Questi sono zuccheri complessi che mediante una buona digestione, vengono scissi in zuccheri più semplici che ci forniscono di ottime sostanze nutririve.
Se però non vengono digeriti adeguatamente, danno origine alla fermentazione che li rende inutilizzabili per l’organismo.
Inoltre, sappiate che, occorrono circa 20 minuti perchè i centri cerebrali ricevano il segnale di sazietà , quindi mangiando piano, si mangia di meno e si evita di ingurgitare più cibo del necessario, informazione da non ignorare specialmente quando si è a dieta.
Siete avvisati, la prossima volta che qualcuno mi disturba mentre mangio si prepari alle conseguenze.

Uh ma è mezzogiorno…pappaaaaaaaaaaaaa!